クニシ コウスケ   Kosuke KUNISHI
  國司 航佑
   所属   京都外国語大学  外国語学部 イタリア語学科
   職種   講師
発表年月日 2014/11/16
発表テーマ La letteratura italiana e la letteratura europea nell'estetica di Benedetto Croce
会議名 Giornata degli italianisti
主催者 Istituto Italiano di Cultura
学会区分 全国学会
発表形式 口頭(一般)
開催地名 Istituto Italiano di Cultura
発表者・共同発表者 Kosuke KUNISHI
概要 Nelle opere di Benedetto Croce troviamo molte pagine riguardanti la cultura europea. Nella "Storia d’Europa del secolo decimonono", edita nel 1932, il pensiero di Croce sull’Europa è espresso nella forma più chiara. Ma quasi 10 anni prima della "Storia d’Europa", Croce aveva pubblicato un volume dal titolo "Poesia e non poesia" che vale la pena di mettere in rilevo perché esso contiene numerosi saggi critici sugli scrittori europei di varia provenienza. Secondo il Croce di "Poesia e non poesia", la vera arte, chiamata appunto “poesia”, possiede carattere universale e perciò riesce a travalicare i confini geografici i quali sul piano politico spesso si presentano come causa dei conflitti.
L’idea che l’arte e la letteratura fossero elementi unificatori dell’Europa aveva avuto una lunga tradizione. Prima di Croce Goethe e Schlegel avevano elaborato il concetto di Weltliteratur (letteratura mondiale) e durante la seconda guerra mondiale Auerbach e Curtius seppero realizzare un quadro vivido della letteratura europea l’uno con "La Mimesis" e l’altro con "La letteratura europea e medioevo latino". Paragonata alle loro opere, quella crociana sulla letteratura europea presenta una sua singolarità che potremmo individuare nel suo carattere per così dire non-diacronico. Ogni vera arte, secondo Croce, è, infatti, individuale e universale, per cui non è possibile raccontare una storia della letteratura che raggruppi tutte le opere d’arte con dei criteri diacronici.
Nel caso della letteratura italiana, però, non possiamo dire la stessa cosa. Quanto alla letteratura della sua patria, Croce badò non solo alla “poesia” ma anche alla “non poesia” perché quest’ultima, secondo Croce, ha un valore se non artistico quanto meno storico-culturale. A livello pratico, cioè come critico della letteratura, Croce si occupò di numerosissimi scrittori e poeti italiani, maggiori e minori, di tutte le epoche successive alla nascita della letteratura italiana. In sintesi, di fronte alla letteratura italiana Croce spesso si presenta come storico della letterature, mentre per quella europea egli è sempre ricercatore del valore universale della poesia.